ATTRAVERSAMI L'ANIMA

Fogli dispersi

Archive for the ‘BLOGOSFERA’ Category

Una comune sconfitta

Posted by Rasi su 15 aprile 2021

Non mi consolo, non ne ho voglia, anzi non ho voglie,
non quelle comunemente definite come tali.
Ho sogni, sogni bellissimi e vasti come il mare,
talmente perfetti da lasciarti sbigottito.
In fondo vivo di sorprese: stare sul web è una di queste, constatarne i limiti un’altra, rendersi conto che la volgarità
è da ogni parte intorno a noi, e che ogni giorno, inevitabilmente,
soffochiamo nell’imbecillità
diventa infine l’inevitabile conclusione.
Io faccio parte di questa comune sconfitta, che la dichiari in buon italiano e serenamente non ne cambia i connotati,
mi rende solo più ridicolo.

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Trappole dorate

Posted by Rasi su 12 aprile 2021

Secondo me lo hanno capito tutti quanto sia importante la rete: non voglio dire che sia più importante di altri mezzi, questo no. Una foto per esempio certe volte è meglio di uno schiaffo o di un urlo, un libro letto, tenuto in mano e custodito, riletto e riflettuto ( lo so che non si può dire ma lo dico lo stesso) può spaccare una coscienza in cento parti e cambiarti la vita.
E un blog? Non credo, non ne ho incontrato uno finora che abbia queste caratteristiche: però ne ho trovati molti che credono di averle. Anzi ne ho letti un gran numero che fanno “gruppo” che poi diventa tendenza e alla fine moda, e questa non serve a niente. Anche uno scrittore può, da un certo punto in poi, ripetersi e diventare illeggibile tu però non sfogli le sue pagine e lasci che l’eternità di ciò che di buono ha scritto alimenti il tuo cervello; col blog non è così semplice. E il motivo sta nel fatto che da noi il contatto è meno virtuale e condiziona molto di più: voglio dire che siamo schiavi quasi tutti della “visibilità” dei commentatori e del loro numero. Non rinunci facilmente ad un lettore soprattutto se a sua volta quello ne porta tanti altri.

Qualcuno di voi starà pensando ma sto scemo chi si crede di essere? Pensa forse di essere diverso dagli altri? Di non ambire anche lui a un grande portafoglio di lettori? Sinceramente non ci ho mai pensato. Ma non era di questo che volevo scrivere, il mio obiettivo era raccontare come i tentativi di imbavagliare la rete e i blog non provengono solo dal potere costituito ma anche dai blogger stessi che cercano in tutti i modi di coartare la libera espressione se è fuori dal “loro coro”.
Provare per credere e non avete idea di quali siano i blogger con i quali non è possibile dire qualcosa fuori dai denti senza essere minacciati di conseguenze giuridiche: ” posso seguire la traccia del computer dal quale scrivi sai!!! Non venire mai più qui” e giù una sfilza di insulti. Invece la blogosfera può essere fonte di libertà di pensiero diffusa, di opinioni alternative da esporre; ed è questo esattamente che i regimi autoritari anche di sinistra o vicini a gruppi fintamente alternativi vogliono evitare e temono come la peste. Che arrivi qualcuno e scriva su un blog che non è d’accordo su questo e su quello, che il tale è un terrorista travestito e che ha dichiarato questo e quello, che in rete appaia un video dove le belle parole sulla libertà di stampa e di espressione siano massacrate per esempio dal volto di una ragazza iraniana uccisa in una dimostrazione di piazza.

La rete a questo dovrebbe servire: ad ampliare le possibilità di conoscenza, ad acquisire una cultura storica fuori dagli slogan, Invece spesso non è così, posso dire che mi dispiace? Verranno tutti qui fra poco, con testi e video e musica, pifferi e fanfare a dire siamo i più belli e i più bravi e chi dice il contrario è un fascista ( o un comunista). Io sto cercando una via mia, se non ci riesco torno dentro il mio guscio e faccio la rivoluzione in altro modo…per esempio continuando a leggere e ad informarmi, a vivere e ad amare senza premi o riconoscimenti che sono quasi sempre una trappola dorata.

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Una liberazione

Posted by Rasi su 11 aprile 2021

La mia amica lo sa: cerchi l’armonia che hai sentito una volta
e la insegui per una vita intera…
quando infine ti accorgi di essere solo in tutto questo
può essere normale pensare di lasciare cadere le braccia.
Sono fragile, non lo nascondo, il senso d’inutilità per gente
come me
è sempre in agguato.
Il blog è aperto, il blog è un’altra dimensione
e necessita probabilmente di un approccio diverso…
sinceramente mi sento “forzato”.
Io ho, per fortuna, l’età in cui molte cose
perdono la loro connotazione mediocremente ideologica
e acquistano invece una valenza pìù elevata e segreta.
Di essa scrivo come posso, ad essa guardo come ad una liberazione.

 

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