ATTRAVERSAMI L'ANIMA

Fogli dispersi

Archive for the ‘Assoluti assolati’ Category

Profumo d’estate

Posted by Rasi su 10 maggio 2021

Ogni estate diventiamo maggiorenni ed è una sensazione indimenticabile,
sgusciamo fra i nostri errori e le nostre vittorie,
ce le rimiriamo e facciamo finta di credere che sia per sempre,
condividerle con gli altri è una fede.
L’estate è sempre l’identica rivelazione che sale sul palcoscenico
con presentatori diversi,
la sua apparizione suscita reazioni varie che vanno dagli applausi scroscianti
all ’incredulità silenziosa,
ma la sua bellezza è sempre maestosa,
a me lascia ogni volta incantato, senza fiato.
Nei suoi paesaggi aperti, nei suoi colori decisi e in quel senso
di prospettive eterne e ripetute
che ci fanno ritornare sempre all’idea che tutto è possibile,
che è solo questione di tempo e i cieli si apriranno per lasciarci vedere
l’azzurro e le mille strade che lo attraversano.
Abbiamo di nuovo diciottanni e nessuno potrà cambiare le cose,
è come il primo amore, se ne andrà ma cambierà la nostra vita
per sempre.

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MINIMALIA

Posted by Rasi su 25 marzo 2021


Inutile dissidio delle ultime
Cinquantanove estati.
Parole esitanti, stonate,
risibili caricature del mio
sosia che malamente recita
il ruolo che fu di altri.
Quando certa sarà stabilita
La mia definitiva
inutilità
vecchiaia e saggezza mi riporteranno
a casa mia.
La porta sarà aperta,
abbraccerò le pareti bianche
mi confonderò con esse.
E infine non ci sarà più nessuno
che mi dirà che troppo grande
è stata la malinconia di vivere.

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Il confine

Posted by Rasi su 16 febbraio 2021

Non se ne era accorto subito, l’emozione era stata così intensa da lasciarlo senza parole. Si era preparato, aveva immaginato molte frasi, molte facce, molti atteggiamenti. Aveva trascorso l’intera notte precedente a inventarsi un modo per dirglielo: per mesi, guardandola, i sogni e il desiderio lo avevano scosso senza pietà,  bisognava attraversare il confine tra l’apparente amicizia, tra la consuetudine pacata e protettiva di un sorriso con mille discorsi vacui, e una vera dichiarazione d’amore. Ma capire non coincideva con il fare, la notte era trascorsa, l’alba lo aveva trovato inutilmente sospeso come poche ore prima, la mattina era diventata un cilicio e adesso lei era lì davanti. E lo guardava quasi preoccupata senza un gesto.  Non se ne era accorto ma aveva gli occhi pieni di lacrime. Che importanza poteva avere adesso cercare le ragioni di un’emozione che covava dentro da tempo? Il confine lo aveva lì davanti, era lui il pioniere e quel sentimento il territorio sconosciuto da attraversare.
Sentire la sua voce pronunciare – ti amo – fu un tuffo nel cuore di una nuova vita. Lei lo guardò e in silenzio abbassò gli occhi.

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