ATTRAVERSAMI L'ANIMA

Fogli dispersi

Archive for dicembre 2020

LYRICAE

Posted by Rasi su 30 dicembre 2020

Ungaretti a quattordici anni, quasi di nascosto chissà poi perchè. Ma dirlo ai ragazzi del pallone non era proprio il caso, io avevo una grande biblioteca a casa loro no e in più ero siciliano, dir loro di Ungaretti sarebbe stata l’occasione per alimentare un rancore subdolo che io non avrei saputo gestire.
Negli anni a venire ci furono poi Pessoa, Emily Dickinson, Garcia Lorca, Neruda; attorno ai sedici diciassette anni causa innamoramento e società spuntarono Wystan Auden e Edgard Lee Master (complice un De Andrè favoloso).
Non ha nessuna importanza dire qui di tutti gli altri ma ci sono stati e ci sono, forti e immanenti, la poesia mi ha trasfigurato l’anima e ancora oggi se leggo Montale o Sylvia Plath vado in luoghi di cui non ho mai scritto. Vorrei farlo, vorrei tanto che fosse questa la mia ultima fatica, il mio cerchio chiuso. Scrivere di poesie, riproporle e raccontare i loro autori perchè dicendo di loro finalmente parlerei di me in modo nuovo e più adeguato alla mia essenza.
Vedete? Il blog è qui, terminato e placido, per certi versi lontano e definito. Qui dovrei avere la forza di pubblicare i prossimi dieci anni di rete ma a modo mio. E’ un compito immane.

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L’universo dentro

Posted by Rasi su 29 dicembre 2020

La scrittura preveda certo meditazione ma sia anche la porta aperta
per una comunicazione dinamica senza la quale tutto appassisce e muore,
Devo purtroppo dire che una buona parte di blog non riescono ad andare oltre la descrizione mediocre del fatto quotidiano,
uguale a migliaia di altri e condizionato da una lettura che non può essere che dello stesso livello;
mi dispiace, dentro anche il più piccolo fatto c’è un universo,
a quello noi dovremmo tendere e a quello dovremmo regalare
il nostro istinto vitale.

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L’opposizione mentale

Posted by Rasi su 28 dicembre 2020

Sono un vecchissimo sessantottino, sensibile ancora all’istinto della contestazione per motivi “generali”;
ho imparato ( come tutta la mia generazione del resto) a mie spese
quanto sia indispensabile uscire dai lacrimogeni
ed entrare nell’opposizione mentale.
Essa non può prescindere dalla conoscenza storica di questo paese e deve prescindere invece dai “muro contro muro” dettati da
ideologie vissute come assiomi..

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